jueves, 12 de diciembre de 2019

MEDA ECONOMIC WEEK 2019 Press INFO II



MedaWeek 20/11/2019  17:42 A BARCELLONA SI PARLA SVILUPPO SOSTENIBILE DEL MEDITERRANEO - DI DOMENICO LETIZIA




BARCELLONA\ aise\ - Anche quest'anno si svolge a Barcellona, da oggi fino a venerdì prossimo, il MedaWeek 2019, uno dei più importanti vertici internazionali rivolti alle imprese che vogliono fare rete attraverso meccanismi di cooperazione internazionale e creare nuove opportunità di business. L’iniziativa, organizzata dall'ASCAME - Associazione delle Camere di Commercio del Mediterraneo - nel 2018 vide la partecipazione di più di 20.000 delegati tra imprese, consorzi, camere di commercio e organizzazioni internazionali.
Lo slogan e il messaggio che proviene dai lavori è chiaro: "Il Mediterraneo si conferma l'area geopolitica più in fermento del mondo, sia sotto l'aspetto sociale che imprenditoriale".
Il direttore generale dell'Associazione delle Camere di Commercio del Mediterraneo, Anwar Zibaoui, ha dato avvio ai lavori di Barcellona ricordando il grande dilemma lanciato al dibattito pubblico, di 22 Paesi europei, a metà degli anni novanta, intravedendo l'idea di un'area di pace, sicurezza e prosperità condivisa.
Il direttore di ASCAME ha ricordato che attualmente il Mediterraneo e l'Unione Europa necessitano dell'intensificarsi di nuove relazioni a tutti i livelli, rinnovando il modello attuale per far fronte ai problemi odierni in tema di economia, geopolitica, sicurezza e cambiamenti climatici. Durante i lavori è stata ribadita l'importanza del settore privato e del suo ruolo nel guidare le dinamiche della contemporaneità, attraverso una forte alleanza tra le comunità imprenditoriali del Mediterraneo per generare ricchezza e sviluppo eco-sostenibile.
"Il settore privato non è solo un finanziatore di progetti, ma soprattutto un valore imprescindibile di idee, coscienza, innovazione e tecnologia per fronteggiare le sfide dell'attualità e del prossimo futuro", ha ribadito Zibaoui. I promotori dell'evento di Barcellona hanno descritto il Mar Mediterraneo come una delle regioni che risente maggiormente le conseguenze negative dei mutamenti climatici ed è per tali ragioni che "l'economia e la trasformazione economica del Mediterraneo in un sistema green è oggi indispensabile più del passato".
I promotori ribadiscono che l'economia verde ha "un potenziale incalcolabile in termini di generazione di occupazione, innovazione tecnologica e competitività" e quindi tali elementi rappresentano una priorità per i governi, le aziende e i cittadini le cui politiche devono muoversi sempre più verso approcci sostenibili.
Il direttore di ASCAME ha evidenziato che l'energia rinnovabile può riscrivere la storia e la geopolitica del Mediterraneo: "una regione che ha grandi riserve di petrolio e gas ma punta alla diversificazione energetica ed ecologica del proprio sistema energetico". Infinite le opportunità per le imprese italiane e per quelle maltesi al centro del Mediterraneo.
Dall'Italia, Euromed International Trade, in partnership con Malta Business, ha rinnovato la sua partecipazione e il patrocino al summit di Barcellona. A tal riguardo, Sergio Passariello, Fouder e CEO dell'Euromed International Trade che partecipa ai lavori, ha ribadito: "Da Barcellona il mondo economico del Mediterraneo chiama a raccolta le istituzioni e le imprese per fronteggiare con coraggio chi vuole alzare barriere e condurre all’isolamento. MedaWeek è lo spazio di chi vuole, al contrario, abbattere i muri ancora esistenti e tessere una nuova rete di cooperazioni, dialogo e sinergie per affrontare le sfide globali del prossimo futuro. Soltanto uniti possiamo costruire progetti di ampio respiro e fortemente impattanti per dare risposte alle politiche economiche aggressive di potenze mondiali come USA e Cina, alla legittima ricerca di una vita dignitosa da parte di tutte le persone, alle pari opportunità, ai cambiamenti climatici, alla sicurezza dei cittadini e alla necessità di costruire spazi compatibili con la qualità della vita. Tutte queste sfide passano attraverso l’impegno dei Governi e delle persone, ma anche, e soprattutto, dalla capacità di investire, ideare, finanziare e innovare di chi fa impresa. L’economia e la modernità devono essere al servizio di un mondo migliore da lasciare ai nostri figli.
Come Euromed International Trade e Malta Business abbiamo scelto di supportare il vertice MedaWeek per il secondo anno consecutivo proprio perché vogliamo amplificare questi messaggi a servizio degli imprenditori che ci seguono per aprire le loro menti e stimolarli a guardare oltre i loro confini, per perfezionare le loro conoscenze e competenze, per tenere in moto il loro spirito di iniziativa e avvicinarli alle opportunità che arrivano dal mondo che ci circonda. Perché il Mediterraneo può conoscere una nuova alba, e le nostre aziende possono essere protagoniste di questa rinascita".
MedaWeek 2019 canalizza l'attenzione anche sulle prospettive della blue economy, il settore dell'ospitalità, dell'industria sostenibile, la mobilità e le sfide energetiche provenienti dalle risorse di gas del Mediterraneo Orientale.
Quest'anno, inoltre, l'appuntamento ha allargato gli orizzonti verso la vicina Africa e l'Asia, per costruire ponti commerciali e d'investimento con le regioni e le località limitrofe del Mediterraneo.
Opportunità importantissime per la comunità imprenditoriale italiana e in particolare, considerato l'inquadramento geografico, per le imprese del nostro Meridione. (aise) 



Mediterranean Economic Leaders to gather in Barcelona

An entrepreneurial-economic event to explore the necessary measures that Mediterranean countries need to develop a truly globalized economy will be held in Barcelona on Nov. 20-22.

The 13th Mediterranean Week of Economic Leaders (MedaWeek), under its slogan "A new dawn for the Mediterranean", will gather businesses, corporations, government officials, experts and multilateral organizations.

It will also address the challenges economies face with the rapidly changing environment and policies to cope with it, as well as relevant issues for the Mediterranean private sector, such as sustainability, youth unemployment, the skills gap for the 4.0 Industrial Revolution, inclusion of women in the workforce, entrepreneurship initiatives, investment opportunities in Mediterranean countries and Africa, human rights or climate change, among others.

The event, of which Anadolu Agency is global communication partner, will be organized by the Association of the Mediterranean Chambers of Commerce and Industry (ASCAME) and the Barcelona Chamber of Commerce, Industry and Navigation.

"Following a decade of international appraise, MedaWeek Barcelona has become the reference point in the Mediterranean for economic and political dialogue, voicing the interests of the private sector and high level policy-makers in the region and the world," Ahmed El Wakil, the president of ASCAME, said.

The event will focus on three main objectives -- the importance of the African continent’s role for the Mediterranean, alternatives to the Western banking system and the sustainable development needs of the Mediterranean area.

Past editions of the forum featured more than 35 thematics fora, 600 working sessions, 1,800 prominent speakers and welcomed over 20,000 attendees from all over the world.


MedaWeek distingeix el Consorci de la Zona Franca per la promoció de la Logística. Redacció Catalunya Press. 21/11/19

La 13a edició de la Setmana Mediterrània de Líders Econòmics (MedaWeek), que se celebra del 20 a el 22 de novembre a la Casa Llotja de Mar de Barcelona, va lliurar ahir a la nit en el marc del seu Sopar de Gala els Mediterranean Awards.
En aquesta ocasió, la MedaWeek Barcelona 2019 va premiar el Consorci de la Zona Franca de Barcelona en reconeixement a la tasca que realitza l'entitat des de fa més de 17 anys en la cooperació entre zones franques i en la promoció de la logística, el transport i l'immobiliari com a motors de desenvolupament de la regió i de la integració euromediterrània.
El delegat especial de l'Estat al Consorci de la Zona Franca de Barcelona, Pere Navarro, va voler aprofitar aquest reconeixement per "conscienciar tot el sector econòmic i empresarial de la Mediterrània perquè s'impliquin en la consecució dels Objectius de Desenvolupament Sostenibles a l'horitzó 2030 perquè el Mediterrani segueixi sent un mar d'oportunitats"
Navarro també va afegir que "és fonamental donar suport a la innovació tecnològica i la digitalització perquè redunda en benefici del benestar social de la comunitat".
Els Mediterranean Awards també van premiar el Port de Barcelona -que aquest any celebra el seu 150 aniversari-, l'Agència d'Energia Solar del Marroc, Mediterrània Capital Partners, el Comitè Econòmic i Social Europeu, la Cambra de Comerç d'Istanbul i la Cambra de Comerç de Algèria
La 13 edició de la MedaWeek Barcelona, que enguany té com a títol "Un nou alba per a la Mediterrània", finalitzarà demà amb la participació de més de 1.200 participants, majoritàriament destacats empresaris procedents d'Europa, Àfrica, el Golf i del Sud d'Àsia.


La MedaWeek 2019 distingue al Consorci de la Zona Franca de Barcelona, Lunes 25/11/2019
 https://www.elperiodico.com/es/consorci-zona-franca/20191125/la-medaweek-2019-distingue-al-consorci-de-la-zona-franca-de-barcelona-con-el-mediterranean-award-7750156

miércoles, 11 de diciembre de 2019

MEDA ECONOMIC WEEK 2019 Press INFO I

 13 Edición
20-22 Noviembre 2019
http://www.medaeconomicweek.org/

"The MedaWeek Barcelona (Mediterranean Week of Economic Leaders) is nowadays the iconic conference dedicated to promoting the Mediterranean region worldwide. This event endorses the key economic sectors and the cultural values of this region through a wide variety of forums. MedaWeek Barcelona serves as the main meeting point for voicing the interests of the private sector in the socio-economic development of the Mediterranean countries.

Since its debut in 2006, MedaWeek Barcelona has been jointly organized by the Association of the Mediterranean Chambers of Commerce and the Industry (ASCAME) and the Barcelona Chamber of Commerce, Industry and Navigation, with the collaboration of prominent Euro-Mediterranean organizations.
Over the last twelve editions, more than 20,000 businessmen and businesswomen have participated in the MedaWeek Barcelona." 



SOME PRESS - INFO

"MedaWeek llega a su 13 edición como principal Foro de Economïa Mediterránea"
 Barcelona, 27 Octubre 2019   LA VANGUARDIA
"...Esta nueva edición, se celebrará del 20 al 22 de noviembre y contará con la participación de autoridades y empresarios de las dos riberas del Mediterráneo. Bajo el lema "Un nuevo amanecer para el Mediterráneo", la cita pondrá de manifiesto que las economías mediterráneas buscan ahora transformarse en sistemas más respetuosos con el medio ambiente. Así, la cumbre apostará por la sostenibilidad y por las energías verdes, como la solar y la eólica, y por la economía circular, según informan los organizadores...."
"Las oportunidades de inversión en África a debate en la MedaWeek Barcelona"
 Barcelona, 1 Noviembre 2019  LA VANGUARDIA
"Empresarios, expertos y representantes gubernamentales e institucionales abordarán las oportunidades de inversión y comercio que ofrece el continente africano en el Foro para el Desarrollo Económico de una Nueva África (NABDF), que se celebrará en el marco de la Semana Mediterránea de Líderes Económicos (MedaWeek).
La décimo sexta edición del NABDF tendrá lugar el próximo 20 de noviembre bajo el paraguas de la MedaWeek Barcelona 2019, evento económico organizado por la Asociación de Cámaras de Comercio e Industria del Mediterráneo (ASCAME), la Cámara de Comercio de Barcelona, la Unión por el Mediterráneo (UpM), el Instituto Europeo del Mediterráneo (IEMed) y el Consorcio de la Zona Franca.
En este foro se abordarán cuestiones como la importancia de la colaboración regional para encaminar a África hacia una nueva fase de crecimiento económico y desarrollo o la potencialidad del continente en el ámbito de la inversión y el comercio.
En este evento, además, se expondrán diversos modelos de negocio de éxito, soluciones innovadoras y casos de buenas prácticas de empresas de todo el continente, según explican los responsables de la MedaWeek, que se celebrará del 20 al 22 de noviembre en la Casa Llotja de Mar.
El NABDF tratará asimismo las oportunidades de empleabilidad de un continente que, según los organizadores del encuentro, necesita crear 20 millones de puestos de trabajo al año, multiplicar el número de centros educativos y mejorar sus infraestructuras para dar respuesta al elevado crecimiento de su población.
Otro de los temas que centrarán el debate será la "infrautilización" del gran potencial que tiene África en materia de energías renovables. "El Mediterráneo y África juntos concentran el 60 % del potencial solar del mundo, ya que algunos países llegan a acumular alrededor de 3.000 horas de luz al año", señalan los impulsores del programa.
Para que se materialicen las oportunidades de inversión que ofrece África es necesario, no obstante, que el continente siga un curso pacífico y de crecimiento sostenido en el tiempo, así como la integración económica territorial.
El desafío, apuntan desde la MedaWeek, radica ahora en "la implementación de un mercado común africano, de una zona de libre comercio que promueva los intercambios".

"La Cumbre del Mediterráneo, Europa y África, apuesta por una economía sostenible y circular"  28 Octubre 2019 ,   TENDENCIAS 21 (Revista Electrónica)

"MedaWeek celebra su 13ª edición bajo el lema “Un nuevo amanecer para el Mediterráneo”, en una clara apuesta por la transformación de las economías mediterráneas en sistemas más dinámicos y respetuosos con el entorno, que se alinea con los Objetivos de Desarrollo Sostenible de Naciones Unidas.
 Los temas más relevantes para el tejido empresarial mediterráneo estarán presentes en el encuentro en forma de foros y seminarios en los que los participantes podrán intercambiar conocimientos, casos de éxito y buenas prácticas. África será uno de los focos principales de la edición 2019 por las múltiples oportunidades de desarrollo, colaboración e inversión que el continente brinda, sobre todo a los países de la ribera sur mediterránea.
 La economía circular y la regeneración urbana serán los asuntos de actualidad que, junto con el potencial de las energías solar y eólicas en los países mediterráneos, tendrán cabida dentro dela cumbre de sostenibilidad. Sin embargo, el sector privado mediterráneo no solo debe que reinventarse en materia medioambiental, sino que la progresiva incorporación de la mujer resulta también esencial para su eficiencia a medio y largo plazo.
 Tras 12 exitosas ediciones, la ‘Semana Mediterránea de Líderes Económicos’ se ha constituido como el principal foro para la promoción del sector privado y la integración regionales. Un evento que ha acumulado más de 20.000 participantes desde su creación y que este año contará con numerosos foros, seminarios, encuentros corporativos y reuniones institucionales."


 Las mujeres serán protagonistas en la 13ª Semana Económica de Líderes Mediterráneos
19 Noviembre 2019, MujerEmprendedora Periodismo Constructivo
Las mujeres desempeñan un rol esencial para el desarrollo económico de los países mediterráneos y la consecución de los objetivos de integración regional. Un colectivo que, a pesar de estar cada vez más presente en posiciones emprendedoras y en puestos directivos, todavía tiene un largo camino por recorrer hasta llegar a la inclusión plena especialmente en las economías del norte de África y Oriente Medio.
En los países de la ribera sur del Mediterráneo, la tasa de participación femenina en la economía es de las más bajas del mundo con un promedio de tan solo un 16% frente al 33% mundial. Un hecho que provoca que aminore el crecimiento de la región, pues solo mediante la participación de las mujeres en el trabajo se consigue aumentar la clase media y reducir las desigualdades sociales y de género.
La incorporación de la mujer al mundo laboral podría añadir 12 billones de dólares al PIB mundial para el año 2025 e incrementar el crecimiento económico en 600 billones de dólares anuales en los países de Oriente Medio y el norte de África. Una zona en la que, a pesar de los grandes avances registrados en los últimos años, la representación de la mujer en el mercado laboral sigue siendo menor al 30%, cifra muy inferior a la del porcentaje de hombres: un 77%. Los datos de desempleo son también preocupantes para la región, ya que la tasa de paro entre las mujeres se sitúa en el 18% llegando a alcanzar el 41% en el caso de las más jóvenes.
Para hacer frente a esta realidad, una de las sesiones del ‘Mediterranean Women Entrepreneurs Forum’, co organizado por Afaemme (Association of Organisations of Mediterranean Businesswomen), tratará sobre la nueva generación de jóvenes mujeres emprendedoras. El encuentro está pensado para que participe cualquier mujer, independientemente de si acaba de iniciarse en el mundo empresarial o lleva años en los negocios. Será una plataforma idónea para establecer relaciones de negocio, compartir buenas prácticas y analizar el papel de la mujer en el desarrollo económico de la región.
El Mediterráneo no alcanzará un nivel de progreso aceptable si no apuesta por la igualdad de oportunidades y garantiza la plena participación de la mujer en la economía. En opinión de Anwar Zibaoui, Coordinador General de ASCAME, “el Mediterráneo necesita su mejor talento. Privarse de la mitad de su población es algo impensable”. Además, asegura que “promover una relación positiva entre el avance de las mujeres en la economía y el crecimiento del PIB es una necesidad para hacer frente a los retos económicos de la región y aprovechar plenamente el talento de toda la población y no solo de una parte”.
MedaWeek Barcelona 2019 está organizado por ASCAME, la Cámara de Comercio de Barcelona, la Unión por el Mediterráneo (UpM), el Instituto Europeo del Mediterráneo (IEMed) y el Consorcio de la Zona Franca de Barcelona. Una plataforma de cooperación empresarial que aspira a conseguir un Mediterráneo más saludable, limpio e igualitario, que rompa con los viejos enfoques y construya nuevas relaciones entre las dos orillas del Mediterráneo y África. Concretamente, MedaWeek Barcelona 2019 forma parte del Plan Internacional de Promoción Fondo Europeo de Desarrollo Regional (Feder) de la Cámara de España.

martes, 26 de noviembre de 2019

La reputación de un país inspira

Hablar de reputación como atractivo internacional de un país es un tema complejo en un mundo caótico y lleno de turbulencias. Los desafíos superan a los estados. El poder es más difuso y las relaciones internacionales impredecibles. Muchos países ven afectada su reputación por la inestabilidad, el Brexit, la desaceleración, las guerras comerciales, los populismos hostiles, el cambio climático o muchos otros frente abiertos.

Sin embargo, la percepción de la reputación del país, tanto a nivel interno como externo, tiene impacto en la dinámica de las exportaciones, en el atractivo para inversiones extrajeras o en los flujos turísticos. Tener una buena reputación es beneficioso para crear riqueza y empleos.

La reputación condiciona la elección y decisión de los agentes económicos: elegir una marca o producto se hace sobre la base de la percepción de los consumidores e impacta sobre las empresas que lo fabrican.

Es útil señalar que la reputación es difícil de medir, pero nadie discute su importancia y el valor económico que da, especialmente, a una empresa o un país. Hasta una pyme tiene una reputación que defender y que es clave para su supervivencia.

Esta realidad, tan obvia en el mundo de los negocios y la economía, también se aplica a la reputación internacional de un país, y es todavía más decisiva porque afecta al desarrollo económico, la internacionalización empresarial, la acción diplomática del país y su posición dentro de la comunidad internacional.

Muchas variables consiguen que un país inspire confianza: la calidad, el estilo de vida, la habitabilidad y sostenibilidad, su estabilidad, su sistema educativo, una economía estable, la innovación y tecnología, el entorno político e institucional, la ética y la transparencia, los lideres admirados, las empresas o marcas que triunfan, los productos de calidad, buenas infraestructuras, la oferta turística y de ocio, los recursos naturales.. Ofrecer una entorno favorable se traduce en respeto internacional.

Las percepciones o opiniones sobre cada una de estas variables surgen de experiencias personales, pero también de las comunicaciones recibidas, de estereotipos acumulados o de informaciones dimensionadas. Lograr una buena reputación requiere mucho tiempo, y mantenerla, mucho esfuerzo, coherencia y constancia. Sin embargo, se puede perder muy rápido una buena reputación por mala gestión o por una percepción que puede no ser cierta, pero sus consecuencias si lo son. Las reputaciones negativas no son fáciles de borrar y las percepciones pueden destruirlas.

Expansión, Edición Catalunya, Pag.2 Lunes, 25 noviembre 2019

jueves, 7 de noviembre de 2019

Oportunidades de inversión en África. El Mediterráneo abre sus puertas. Meda week2019

África hoy - Radio Exterior de España. RTVE
Lunes a Viernes. 16:05 h.
Dirigido y presentado por Mavi Aldana. 
"A través de las voces de los protagonistas, el programa de radio pretende mostrar las diversas y multiples realidades de la realidad del continente africano"

Programa del Miércoles, 16 de Noviembre de 2019
"África hoy: El Mediterráneo abre las puertas a las oportunidades de inversión en África"
Duración: 25:59

"La MedaWeek Barcelona 2019 acogerá una nueva edición del Foro para el desarrollo económico de una nueva África, que destacará la importancia de la colaboración regional en el camino de África hacia un nuevo crecimiento económico y desarrollo. Además, la cumbre dará a conocer oportunidades de inversión en el continente africano"

Entrevista Anwar Zibaoui


lunes, 4 de noviembre de 2019

Los libaneses han dicho basta

Nunca antes la población del Líbano se había unido así. Millones de libaneses de todas las religiones, posición social o política se han unido bajo una sola bandera para expresar su frustración y consternación con un Gobierno y un sistema que les ha traicionado demasiadas veces desde su fundación en 1943. Las protestas masivas que estallaron después de que el Gobierno anunciara nuevas medidas fiscales regresivas tienen su origen en los niveles extremadamente altos de desigualdad: el 1% de los depositantes posee más del 50% de los depósitos.

Aunque la guerra civil terminó hace 30 años, fallan servicios básicos como electricidad, agua, sanidad o acceso a educación. Se pisotean los derechos más básicos de una población que ha decidido rebelarse. Estudiantes, profesores, 'pymes', médicos, trabajadores o pensionistas, los libaneses comparten los mismos sentimientos de fatiga e injusticia, el deterioro de las condiciones económicas y de las perspectivas de futuro.

Una tasa del desempleo del 30% y una inflación del 6% sitúa al Líbano en un índice de miseria del 36%.Tiene un gran déficit fiscal y comercial, una enorme deuda contraída por la reconstrucción tras la guerra civil y el impacto de los conflictos en la región.

La política libanesa es un mosaico de alianzas contradictorias basadas en la supervivencia por encima de todo y está controlada por los grandes actores regionales. El conflicto en Siria explica en parte la inestabilidad del país. Pero el sistema político libanés confesional impide un el consenso nacional y prolonga el estancamiento. Esta situación ha generado apatía y desilusión entre la población.

Paciencia y coraje

Líbano ha soportado tensiones regionales, acoge a dos millones de refugiados, combate al terrorismo mientras teme el colapso económico, y ve, con  sus 16 millones de emigrantes, como la emigración es parte de su historia y su presente, y define y determina su economía, cultura y la movilidad de su capital humano.

Este movimiento de la sociedad civil es el primer desafío real a los partidos establecidos y la élite gobernante. Y es otro ejemplo de población que se rebela contra la corrupción, los monopolios y el control unilateral del poder que excluye a lo demás. Vivir dignamente no puede ser un sueño inalcanzable.

Ahora, Líbano necesita líderes capaces de desactivar crisis y hacer concesiones para el interés general. La democracia requiere diálogo y escuchar a la gente. Es necesario un período de transición rápido, un gobierno provisional que se forme sobre la base de la competencia y coloque el Líbano en el camino hacia la recuperación.

Es el momento de la dignidad y de una nueva generación que asuma su propio destino para construir un futuro mejor. Será una batalla compleja por la composición interior, y por las conexiones regionales e internacionales. Es preciso paciencia, responsabilidad y coraje. Cuando emerja la libertad en Oriente Medio, lo hará en gran parte debido a que Líbano es libre.

El Periódico de Catalunya, Edición Digital. Opinión,  Lunes 04 / 11 /2019

miércoles, 23 de octubre de 2019

Financiación sostenible

La sostenibilidad empieza a estar en la agenda de La banca y los entornos industriales y comerciales de la mayoría de economías. Además de los temas financieros, hay factores ambientales, sociales y de gobernanza que tener en cuenta. Se reforman las políticas públicas y hay una nueva conciencia comunitaria ante los negocios.

Porque crece el consenso: nuestro bienestar a medio y largo plazo depende de un entorno saludable respaldado por un desarrollo económico y social sostenible. El cambio climático ha sido descrito como el desafío clave de nuestro tiempo y debe estar a la vanguardia de toda toma de decisiones.

Se está creando conciencia a través de iniciativas de la ONU, como los Objetivos de Desarrollo Sostenible (ODS) y el Acuerdo de París, que busca limitar el calentamiento a 1,5 grados centígrados. Hay economías avanzadas que están más cerca de cumplir estos requisitos, pero los países emergentes y en desarrollo enfrentan una brecha de financiación que requiere del apoyo de la banca y el sector privado.

A medida que inversores y empresas aceptan las implicaciones que supone el cambio climático y la cuestión ambiental, la inversión sostenible ganará y se tomarán las decisiones comerciales adecuadas. A nivel mundial, se han lanzado iniciativas como los Bonos Climáticos y los Principios de Finanzas de la Economía Azul Sostenible de la UE.

La sostenibilidad está impulsando la innovación en el sector financiero. Se empieza a incentivar al prestatario con descuentos o mejores condiciones financieras si es más sostenible. Otras acciones buscan financiar a las PYME en los países en desarrollo, apoyar las microfinanzas y proporcionar fondos para proyectos sostenibles. De hecho, la industria está viendo un fuerte aumento en el desarrollo de productos que impactan positivamente el medio ambiente, como las emisiones globales de bonos verdes.

Con la conciencia de los ODS en su punto más alto y la demanda de los inversores que buscan más opciones que ayuden a hacer de este mundo un lugar más sostenible, las instituciones financieras están en una posición única para crear un impacto positivo y contribuir a la creación de un mercado autosuficiente  que respalde una economía verde. Las finanzas tocan todos los aspectos del ciclo. Hay grandes oportunidades para que los bancos transfieran más de sus balances a proyectos sostenibles para apoyar el desarrollo social.

EXPANSIÓN, Edición Catalunya, Pag.2 Miércoles, 23 octubre 2019

jueves, 17 de octubre de 2019

Barcelona Meeting Point Congress OCT2019

Barcelona Meeting Point BMP Congress
https://www.bmpsa.com/es/index.html
https://www.zfbarcelona.es/es/
Primera Edición del FORO INMOBILIARIO DEL MEDITERRÁNEO
Jueves, 17 Octubre 2019



Mediterranean Real Estate Forum - FORO INMOBILIARIO MEDITERRÁNEO

BMP Acoge la primera edición del Foro Inmobiliario del Mediterráneo.
La primera edición del " Mediterranean Real Estate Forum 2019: a look into the future" se celebra mañana jueves, 17 de octubre, en la capital catalana en el marco del Barcelona Meeting Point.
Se trata de una conferencia que contará con dos paneles sobre mercados públicos y privados, además de oportunidades de inversión regionales y sectoriales, e incluirá presentaciones corporativas de empresas lideres y emergentes, así como reuniones  one-2-one.
Como apunta Anwar Zibaoui, coordinador general de Ascame, "En esta primera edición queremos destacar la relevancia de la emergencia de los mercados inmobiliarios y todos los sectores asociados como un factor clave y vital para impulsar el desarrollo económico en los países mediterráneos. Esto se debe especialmente a que estos mercados han contribuido en gran medida a la creación de nuevos empleos y al surgimiento de una serie de industrias paralelas, lo que ha llevado a un aumento del PIB".

Plataforma para el intercambio
La primera edición del Foro Inmobiliario del Mediterráneo (o Mediterranean Real Estate Forum) es un compromiso con la industria inmobiliaria y urbana como base fundamental para el desarrollo económico, cuya visión es proporcionar a este sector una plataforma para el intercambio y la cooperación empresarial en nuevas iniciativas, programas y presentaciones de proyectos".
Una conferencia internacional de un dia de duración que cubrirá oportunidades de inversión inmobiliaria en tres regiones (Europa, Medio Oriente y África del Norte), presentaciones de planificación urbana, y oportunidades de desarrollo de infraestructuras en diferentes zonas.
El foro se estructurará en dos sesiones plenarias principales: "Visión general de los mercados inmobiliarios del Mediterráneo" e "Inversión en el sector inmobiliario del Mediterráneo".
Las sesiones de inversión inmobiliaria se centrarán principalmente en las oportunidades en Europa, mientras que las sesiones de planificación urbanística e infraestructuras se centrarán en los países de la Unión Europea y la región MENA.
Organizado por el Consorcio de la Zona Franca de Barcelona, con la colaboración de la Cámara de Comerç de Barcelona, Ascame, Fiabci International Real Estate Federation, e IHRA. El Mediterranean Real Estate Forum destacará las oportunidades de inversión que surgen de las políticas de diversificación económica y liberalización actuales en la región. El evento también se centrará en la nueva capital de Egipto, la KSA-Vision2030, y en oportunidades de inversión corporativas y financieras. Una excelente oportunidad para presentar una empresa a los principales inversores globales y corporativos.


"MEDITERRANEAN REAL ESTATE FORUM 2019" en los  Medios de Comunicación

Inmodiario: Barcelona se convierte en capital del sector inmobiliario
https://www.inmodiario.com/191/28210/barcelona-convierte-capital-sector-inmobiliario-mediterranean-real-estate-forum.html

Economia de hoy.es   " La Primera Edición del "Forum Inmobiliario Mediterráneo"" nace en el marco del BMP-2019 fruto del compromiso de la industria inmobiliaria y urbana como base fundamental para el desarrollo económico de la región Mediterránea"